Storia
Il litorale del Poetto a Cagliari ospita una delle architetture più iconiche e dibattute del Novecento sardo. Il sito su cui sorge l'ex complesso della Colonia Marina "Dux", successivamente noto come Ospedale Marino, racchiude una secolare e complessa parabola storica.
Ideato nella seconda metà degli anni Trenta dall'architetto cagliaritano Ubaldo Badas, l'edificio rappresenta un capolavoro del razionalismo italiano, e per tale ragione dal 2007 l'edificio è sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio e il patrimonio storico, artistico, demoantropologico per le province di Cagliari e Oristano.
La genesi dell'opera affonda le radici nelle prime iniziative filantropiche e assistenziali del Novecento, nate per offrire cure elioterapiche ai bambini bisognosi e affetti da scrofolosi. Con l'avvento del regime fascista, queste istanze vennero assorbite dalla macchina propagandistica dello Stato.
Nel secondo dopoguerra, esaurita la funzione ideologica, il complesso visse una cruciale riconversione: divenne un polo ospedaliero specializzato in ortopedia.
Tuttavia, dopo il trasferimento dei reparti sanitari, la struttura è andata incontro a un lungo e doloroso periodo di abbandono. Per decenni il fabbricato è rimasto un rudere decadente esposto alla salsedine e ai venti di scirocco.
La svolta storica giunge finalmente nel luglio del 2026. Questo mese segna infatti l'avvio definitivo dell'ambizioso cantiere di rigenerazione urbana promosso dalla società Hotel Colonia S.r.l. L'intervento di restauro conservativo, volto a tutelare il valore storico del progetto di Badas, restituirà dignità al litorale, trasformando l'ex ospedale in un hotel di lusso a 5 stelle entro il 2027. Un ponte perfetto tra memoria storica e rilancio economico.



