Negozio Olivetti, interni Sassari
1952 - Piazza d'Italia, 26, SS - 40°43'30.9"N 8°33'48.5"E
U. Badas.
Il Negozio Olivetti di Sassari, inaugurato nel 1952 nella centralissima Piazza d'Italia, rappresenta uno straordinario capitolo di design aziendale e integrazione delle arti in Sardegna, nato dall'incontro tra la visione illuminata di Adriano Olivetti e il talento combinato di Ubaldo Badas ed Eugenio Tavolara.
L'imprenditore di Ivrea concepiva i punti vendita del suo marchio non come semplici vetrine commerciali, ma come veri e propri avamposti di cultura, estetica e modernità da affidare ai più importanti progettisti italiani per stimolare il rinnovamento culturale della società nel secondo dopoguerra.
L'allestimento dello spazio sassarese venne affidato a Ubaldo Badas, figura cardine dell'architettura del Novecento nell'isola. Badas concepì un ambiente all'avanguardia per esporre le icone tecnologiche dell'azienda, caratterizzato da linee pulite, arredi perfettamente razionali e un uso sapiente della luce. In linea con la sua costante ricerca di una "sintesi delle arti", l'architetto scelse di collaborare strettamente con Eugenio Tavolara per l'apparato decorativo e di arredo, consolidando un sodalizio artistico eccezionale che avrebbe portato, da lì a pochissimo tempo, alla nascita del vicino e celebre Padiglione dell'Artigianato.L'elemento più spettacolare e fulcro visivo del negozio era un monumentale pannello a tutta parete, di circa quattro metri per tre, intitolato Storia della scrittura, commissionato appositamente a Tavolara.
L'artista lo realizzò assemblando tasselli in marmo e steatite grigia, scolpiti in bassorilievo con uno stile raffinato che fondeva l'arcaismo geometrico della tradizione sarda e le avanguardie moderne. Questa imponente opera d'arte dialogava idealmente con la precisione meccanica delle macchine da scrivere e dei mobili da ufficio circostanti, nobilitando lo spazio commerciale.Il negozio cessò la sua attività nel 1965 e in quell'occasione la Olivetti scelse di donare la magnifica opera d'arte al Comune di Sassari.
Dopo essere stato smontato e custodito a lungo nei depositi comunali rischiando l'oblio, il capolavoro di Tavolara è stato infine restaurato e ricollocato nella sala convegni della sede della Polizia Locale in via Carlo Felice, dove oggi è finalmente fruibile.