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Ubaldo badas

Palazzo del Banco di Roma

1953-1956 - Corso Vittorio Emanuele II, 1, CA - 39°13'03.1"N 9°06'47.7"E

U. Badas - Pedemonte

Situato all'incrocio strategico tra Piazza Yenne, il Corso Vittorio Emanuele e il Largo Carlo Felice, il Palazzo dell'Ex Banco di Roma rappresenta uno degli esempi più significativi e dibattuti dell'architettura del secondo dopoguerra in Sardegna.

Progettato nel 1953 da Ubaldo Badas in collaborazione con l'ingegnere Pedemonte, l'edificio venne completato nel 1956. La sua costruzione sorse su un isolato precedentemente devastato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ponendosi fin da subito come un'opera di forte ricostruzione e ridefinizione urbana.

Con un'altezza di 36 metri distribuiti su dieci piani fuori terra più un attico terrazzato, il palazzo fu commissionato dal Banco di Roma come sede di rappresentanza, uffici e abitazioni civili, una natura multifunzionale che conserva ancora oggi con l'aggiunta di attività commerciali al dettaglio.

Dal punto di vista architettonico, l'opera si distingue per il serrato dialogo tra classicismo e modernismo. Badas dimostra una mirabile capacità interpretativa: l'edificio si pone come una grande colonna che chiude visivamente la salita del Largo, e l'attacco a terra, caratterizzato da un imponente basamento.

L'edificio custodisce anche un importante tesoro artistico: gli interni del piano terra, originariamente pensati come salone per il pubblico della banca, ospitano infatti un monumentale pannello-scultura in bassorilievo. L'opera, realizzata nel 1978 dal celebre artista e designer veneziano Gianmaria Potenza, arricchisce lo spazio con un linguaggio plastico unico, testimoniando la consuetudine del Banco di Roma di nobilitare le proprie sedi attraverso il mecenatismo e l'inserimento di manufatti d'arte contemporanea.