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La colonia

Seminari sull’Arte della Manutenzione - 13 luglio 2026

13 luglio 2026 - 19:00

A cura di: Maria Antonietta Mongiu e Diana Zuncheddu
Referente scientifico del progetto Colonia Dux
Presidente del CdA della società Colonia Hotel

Ubaldo Badas tra paesaggio e calcestruzzo

Relatori: Franco Masala Storico dell'Architettura. Cagliari - Paolo Sanjust Professore
Associato di Architettura tecnica. Università di Cagliari - Fausto Mistretta
Professore Associato di Tecnica delle costruzioni. Università di Cagliari

I Seminari sull'Arte della Manutenzione proseguono lunedì 13 luglio, in quel luogo simbolico per Cagliari e per la Sardegna che è l'antica sede dell'Unione
Sarda, rianimatasi nel primo Seminario grazie ad una folta presenza di cittadini che si sono aggirati in un luogo baricentrico per decenni, e con grandi emozioni per l'accesso alla ormai mitologica Sala Video Online. La presenza di giornalisti o addetti ai lavori ma, soprattutto, di gente comune fa intendere che l'azione positiva di riaprire sistematicamente luoghi storici, altrimenti inaccessibili, è, definitivamente, un'urgenza. L'antica e bellissima sede, situata nel Terrapieno delle mura orientali di Castello, è stato il luogo in cui il genio di Ubaldo Badas si è misurato, per la prima volta, col progetto che lo colloca tra i pionieri della Architettura del paesaggio, oggi assurta a disciplina accademica. Il primo grande intervento di Ubaldo Badas a Cagliari è, infatti, la sistemazione del compendio che dal Bastione di San Remy e della sua Passeggiata coperta porta al Giardino pubblico. Da subito Badas prospetta interconnessioni e meticciati. Coniuga e fa dialogare materiali eterogenei come calcare, trachite, litoceramica, cemento, sapientemente riuniti. Ma la dominante è e sarà sempre il paesaggio che a Cagliari e in Sardegna non è una quinta scenica.
L'esito appare mirabile nel riuscito amalgama che connota in modo originale uno dei luoghi più rappresentativi della città, il cui la vegetazione, spontanea o coltivata, la rende tra le più verdi tra le città del Mediterraneo. Ben prima dell'ideazione della Colonia Dux, Ubaldo Badas traccia percorsi significanti di quanto l'architettura debba essere casa di benessere e di cura. Gli elementi costitutivi, lo si vede fin dalla Scuola Mereu, sempre in Viale Regina Elena, sono morbide linee curve, volumi fluidi, e una fitta e generativa dialettica tra manufatto, verde, e spazio pubblico. Nei suoi progetti, compresa la Colonia
Dux, l'architettura oltrepassa la funzionalità che è dei programmi di assistenza, educativi, e del tempo libero, per trasformarsi in strumento di costruzione del benessere fisico e psicologico, fondato sull'aria, sulla luce, sul sole, sulla natura. Dalla Mereu alla Galleria Comunale d'Arte, dalle sistemazioni del
Giardino Pubblico alla Colonia Dux, Badas costruisce un coerente paesaggio della modernità, in cui forme organiche e dinamiche traducono in architettura i principi dell'igiene, della prevenzione e della vita all'aria aperta che hanno caratterizzato la cultura europea degli anni Trenta.
Pioniere del calcestruzzo armato, usato per gran parte del XX secolo, perché ritenuto il materiale dell'eternità, simbolo plastico di una modernità capace di sfidare il tempo e le forme. Oggi, a distanza di decenni, si assiste a un cambio di paradigma: la vulnerabilità intrinseca di questo materiale non è solo un problema ingegneristico, ma una sfida culturale e conservativa. Nel recupero della Colonia Dux nel Poetto, elevata nel tempo a Bene Culturale, si attua, tra le prime volte, il rigore metodologico nel restauro che, storicamente, si è riservato alla pietra, al marmo, o al bronzo.