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La colonia

Seminari sull’Arte della Manutenzione - 6 luglio 2026

6 luglio 2026 - 19:00

A cura di: Maria Antonietta Mongiu e Diana Zuncheddu
Referente scientifico del progetto Colonia Dux
Presidente del CdA della società Colonia Hotel

Il primo dei Seminari è dedicato alle Storie della terra prima della Colonia Dux.

Relatori Prof. Giovanni Barrocu Prof. Fausto Pani Prof. Gian Luigi Pillola.

l Poetto non è solo una spiaggia: è il risultato di milioni di anni di storia della Terra. Dietro uno dei luoghi più amati di Cagliari si nasconde un patrimonio geologico unico, fatto di rocce, fossili e trasformazioni naturali che raccontano l'evoluzione del territorio attraverso le ere. La storia geologica di Cagliari e del suo litorale affonda le radici in epoche lontanissime, dal Miocene al Pliocene fino all'Olocene. Le rocce ricche di fossili presenti nell'area testimoniano un passato profondamente diverso da quello attuale: tra i ritrovamenti più significativi anche quello di un coccodrillo fossile scoperto nel 1868 in piazza d'Armi, una testimonianza straordinaria degli antichi ambienti che caratterizzavano il territorio. Prima ancora della presenza dell'uomo esisteva già il cosiddetto "Paleo Poetto", un sistema di antiche spiagge fossili modellato dai continui cambiamenti del livello del mare. Nel corso dei millenni il paesaggio costiero si è trasformato più volte, spostando le linee di costa e creando gli equilibri naturali che ancora oggi influenzano il litorale. Proprio la storia della spiaggia del Poetto è stata al centro del primo appuntamento del ciclo di seminari "L'arte della manutenzione", dedicato al recupero dell'ex Ospedale Marino di Cagliari, destinato a una nuova vita come struttura alberghiera. Gli incontri, curati da Maria Antonietta Mongiu e Diana Zuncheddu, approfondiscono il valore storico, architettonico e ambientale dei luoghi legati al progetto dell'architetto Ubaldo Badas. La sabbia del vecchio Poetto viene descritta come un patrimonio naturale prezioso: composta da materiali purissimi, senza componenti argillose, è il risultato del lungo processo di erosione delle montagne dei Sette Fratelli e del trasporto dei sedimenti fino alla costa. Ma il rapporto tra uomo e spiaggia non è stato sempre equilibrato. Nel corso del Novecento il Poetto ha subito diversi interventi e trasformazioni che ne hanno modificato la struttura naturale, fino al prelievo della sabbia utilizzata anche come materiale da costruzione nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale. Un processo che ha contribuito a rendere la spiaggia più fragile, bassa ed esposta al rischio di erosione e allagamenti. In questo scenario anche l'ex Ospedale Marino ha avuto un ruolo inatteso: la struttura ha funzionato come barriera contro l'erosione del vento, favorendo nel tempo l'accumulo di nuove dune davanti all'edificio e diventando un elemento fondamentale nell'equilibrio del tratto costiero.