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Ubaldo Badas

Galleria Comunale d'Arte, interni

1928 - 1933 - Viale S. Vincenzo, n. 2, CA
39°13'32.9"N 9°06'57.9"E

La Galleria Comunale d’Arte e i Giardini Pubblici di Cagliari occupano un’area di straordinaria importanza storica. In questo spazio sorgeva nel XVIII secolo la Polveriera del Regio Arsenale, che fu distrutta da un'esplosione nel 1822 e poi interamente ricostruita nel 1828 su progetto di Carlo Pilo Boyl. Nel 1840 il Comune acquisì l'area antistante per farne un giardino pubblico, simbolo di civiltà e decoro. La vera metamorfosi del complesso si compie nei primi anni Trenta del Novecento grazie all'imponente intervento dell'architetto Ubaldo Badas.

Tra il 1928 e il 1933, Badas firma la radicale ristrutturazione interna della palazzina per adeguarla al nuovo uso espositivo permanente. Con spiccato intuito razionalista, il progettista rimodula gli ambienti interni preservando gli elementi storici di maggior pregio del Boyl, tra cui la facciata neoclassica di ordine corinzio in pietra di Bonaria. Negli interni, Badas compie un'operazione di recupero funzionale geniale: riutilizza i lucernai originali in ferro e vetro come coperture delle sale espositive superiori, garantendo una perfetta illuminazione zenitale alle opere d'arte. Inoltre, arricchisce la facciata storica aggiungendo il porticato in aggetto che fa da pronao all'edificio.

Parallelamente, Badas progetta il monumentale ingresso principale e cura la sistemazione dei giardini, creando un'interessante integrazione tra l'architettura d'avanguardia e la vegetazione circostante. Il disegno degli stradelli riprende l'impianto simmetrico ottocentesco con slarghi e piazzole geometriche ricche di statue e vasi di marmo storici. L'ingresso su viale Regina Elena si distingue per una pregevole pavimentazione in acciottolato policromo, con motivi geometrici scanditi da ricorsi in calcare bianco. Attraverso questo intervento, Badas connette il tessuto urbano al cuore della Galleria, custode delle più importanti collezioni d'arte sarda ed etnografiche.