Seminari sull’Arte della Manutenzione
20 luglio 2026 - 19:00
A cura di: Maria Antonietta Mongiu e Diana Zuncheddu
Referente scientifico del progetto Colonia Dux
Presidente del CdA della società Colonia Hotel
Viale Regina Elena, 14: Luogo di storia e di storie
Relatori: Lorenzo Paolini Giornalista. Direttore Editoriale e Condirettore de L'Unione Sarda - Romano Cannas Giornalista. Già Direttore della Sede RAI Sardegna e Vicedirettore TG3 nazionale.
I Seminari sull'Arte della Manutenzione proseguono lunedì 20 luglio, tematizzando il luogo storico dove il primo e più diffuso quotidiano della Sardegna ha abitato dal 1914/1916 fino al 2011. Oggi la riapertura di una parte di quell'imponente manufatto come luogo di discussione comunitaria vuol significare, soprattutto, ripercorrere la biografia storica ovvero la carta d'identità di un luogo e di quanti vi hanno abitato, ovvero della Sardegna intera e delle sue relazioni col mondo, oltrepassanti le difficoltà che, a lungo, l'insularità ha determinato. Uno spazio pubblico come d'altra parte era ed è un giornale, L' Unione Sarda, la cui prima casa fu in Via Cima, vicino alla Porta dei due leoni, e in seguito in Viale Regina Margherita quando l'abbattimento delle mura di Cagliari, nel secondo Ottocento, apre alla progettazione dei grandi viali sulla falsariga di quelli parigini. E finalmente la casa madre diventa Viale Regina Elena 14, dove il giornale attraversa il Fascismo, le due guerre, e la ricostruzione, che comprese anche la sede fortemente danneggiata dai bombardamenti. Rivoluzioni epocali videro Viale Regina Elena protagonista nella scala planetaria perché L'Unione fu il secondo al mondo e il primo in Europa a poter essere letto online dal 1994 senza soluzione di continuità.
Si tratta di conseguenza di un luogo simbolico non solo topograficamente perché denso di vicende insediative e concentrato dei progetti di Ubaldo Badas- ma perché vi è passata la piccola e la grande storia. Come non ricordare quegli spazi che da angusti e fumosi, col passare dei decenni, si sono fatti ampi e luminosi. Ciò non solo per ragioni igienico-sanitarie o per il progredire delle tecnologie ma per una sorta di effetto a specchio del culto della luce e del paesaggio, cifra progettuale di Badas che Luciano Deplano richiama, quando ridisegna la sede negli anni Novanta. Evoca quella luce che Badas ha come contenuto e forma quando inventa il Terrapieno come territorio paesaggistico. Quando accade, l'edificio che ospitava l'Unione c'era già a disegnare una traiettoria su cui si disporranno un pugno di villini.
Un tentativo di espansione verso Est, certamente, niente a che vedere con l'espansione ad Ovest. Per ragioni geomorfiche quella ad Est è un'espansione che, seguendo il Piano di Gaetano Cima, oltrepasserà il quartiere più recente dei quattro storici, Villanova, verso San Saturnino. Quante storie hanno abitato quei luoghi. Storie soprattutto di quelli che, concretamente, fanno i giornali ovvero i giornalisti ma anche di quanti, nei diversi livelli tecnici e amministrativi, lo rendono possibile. Ma pure storie di intellettuali, studiosi, politici, accademici che hanno frequentato uno dei pochi incubatori, culturali e sociali, della Sardegna.
