Seminari sull’Arte della Manutenzione
A cura di: Maria Antonietta Mongiu e Diana Zuncheddu
Referente scientifico del progetto Colonia Dux
Presidente del CdA della società Colonia Hotel
II giardino dei sentieri che si biforcano è un enorme indovinello, o parabola, il cui tema è il tempo: è questa causa recondita a vietare la menzione del suo nome. Omettere sempre una parola, ricorrere a metafore inette e a perifrasi evidenti, è forse il modo più enfatico di indicarla
JL Borges, Finzioni, 1941.
Il celebre adagio di Jorge Louis Borges tratto dal Il giardino dei sentieri che si biforcano è quello che meglio evoca un nome che non è necessario menzionare, perché è un sottotesto del Viale Regina Elena da cui si biforcano molte storie urbane. Quel nome è Ubaldo Badas. Oggi quel Viale è parte integrante della città come stradapanoramica, frequentata quante altre mai, ai piedi delle antiche mura del Quartiere Castello,a mediare con il Quartiere Villanova. Intitolato ad una regina Savoia, è uno dei primi percorsi volutamente paesaggistici ma, soprattutto, connotato dall’opera di un non architetto che ha segnato la storia architettonica di Cagliari. Il Comune di Cagliari sta per avviare il suo completo restauro e recupero. Il Viale, conosciuto anche come Terrapieno, ha il punto di arrivo ai Giardini pubblici che, col suo straordinario ingresso, è una delle opere più prestigiose di Ubaldo Badas affiancato dalla vicina Scuola Mereu, che riassume il suo sogno educativo assai prossimo a quanto aveva generato in Europa l’esperienza Bauhaus. Il Viale Regina Elena, in origine fossato orientale del Quartiere Castello, col passaggio di Cagliari da Piazzaforte a città borghese divenne un sentiero alberato fino ad essere il primo progetto di Ubaldo Badas per la città. Era stato assunto il 2 gennaio 1929 dall'Ufficio TecnicoComunale di Cagliari (deliberazione del Podestà n. 8) e, dopo il Progetto del Viale Regina Elena, il 24 aprile 1934 vinse il concorso di “aiuto ingegnere”, sempre nel Comune di Cagliari (deliberazione del Podestà n. 806). Fino al 1945 l’attività di progettazione è fuori dalle norme pianificatorie. Il bando per il Piano regolatore del 1929 fu espletato nel 1931 ed ebbe attuazione con un Piano di massima del 1938, approvato nel 1941. È noto che la prima legge urbanistica italiana è dell’agosto del 1942, sicché il Piano di Cagliari è rimandato al Comune in modo che nel febbraio del 1943 si apportino le modifiche. Quel Piano fu ripreso col Piano di ricostruzione. Attraverso i Seminari della Manutenzione saranno approfondite le tematiche che afferiscono a Ubaldo Badas, i suoi progetti, e alla Colonia Dux. I seminari, aperti al pubblico, sono in programma ogni lunedì alle ore 19 a partire dal prossimo 6 luglio. I primi relatori invitati sono geologi: Prof. Giovanni Barrocu, prof. Fausto Pani, prof. Gian Luigi Pillola. Racconteranno come è fatta la terra, la sabbia, il litorale del Poetto e l’area naturale dove è sorta la Colonia Dux, struttura che nel secondo dopoguerra divenne l'Ospedale Marino, segnando l'interruzione del progetto originario di Ubaldo Badas. I seminari successivi saranno dedicati a esplorare le caratteristiche del calcestruzzo, del cemento armato, dell’innovazione di Badas in questo campo, con i massimi esperti del tema; a scoprire chi sono i grandi, passati proprio da viale Regina Elena, nei luoghi di Badas; ascoltare i prossimi progetti sul demanio del Poetto.
I prossimi appuntamenti sono per lunedi 6, 13, 20 e 27 luglio, si interrompono ad agosto e riprendono a settembre. Sono a cura di Maria Antonietta Mongiu, responsabile scientifica del progetto Colonia Dux, e Diana Zuncheddu, Presidente del CdA della società Colonia Hotel che il 30 novembre 2021 è risultata aggiudicataria della concessione demaniale marittima volta alla riqualificazione, valorizzazione e gestione in chiave turistico ricettiva del complesso Immobiliare ‘Ex Ospedale Marino’, sito nel litorale di Cagliari, località Poetto. L'immobile è dichiarato di interesse culturale storico-artistico ai sensi dell'art. 10, comma 1, del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e successive modifiche e integrazioni (Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Direzione Regionale, n. 85 del 19 settembre 2007)



